STATUTO IT Identità Italia

(ARTICOLO N. 1)

E’ costituita in Milano una Associazione culturale e di scopo sociale denominata IT IDENTITÀ ITALIA

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con sede legale in Milano (Italia) nella via Dei Bossi n. 10.
L’Associazione potrà costituire Sedi Secondarie ovunque in Italia ed all’Estero.
L’Associazione non ha scopo di lucro.

Associazione si prefigge come scopo di:

  1. Proporsi agli Italiani ed ai simpatizzanti, in Italia e nel mondo, come punto di riferimento nella costituzione di una rete di relazioni individuali e collettive, nazionali ed internazionali, per promuovere l’appartenenza alle origini italiane, la riscoperta e la salvaguardia dei valori umani la valorizzazione dell’arte, della filosofia, della storia, delle tradizioni e della cultura italiana in genere, favorendo l’incontro, l’aggregazione e lo scambio di idee ed opinioni rivolte verso un cammino di crescita e sviluppo per il rilancio nel mondo dell’Italia dei valori, economica e di pensiero;
  2. Fungere da collettore di idee e di risorse per la promozione e la sensibilizzazione al miglioramento nei diversi ambiti sociali, siano essi legati alla famiglia, alla dignità umana, all’istruzione, alla sanità, alla tutela dei diritti dei minori e dei più deboli, alla sicurezza in senso generale, alla tutela dei diritti sia della persona sia della proprietà, all’ambiente, all’economia o più in generale di tutto ciò che coinvolge la società e l’individuo;
  3. Adoperarsi per la salvaguardia dei diritti fondamentali e la libertà di ogni singolo individuo, enunciati segnatamente nella “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”;
  4. Promuovere iniziative per la tutela ed il miglioramento qualità della vita;
  5. Promuovere la ricerca e la cooperazione scientifica e tecnica;
  6. Proporsi a rappresentanza e tutela degli interessi individuali e/o collettivi nei competenti organismi pubblici e/o privati a tutti i livelli nazionali ed internazionali;
  7. Promuovere e favorire le relazioni umane, economiche, sociali e culturali tra gli associati, con l’obiettivo di condividere il peso delle responsabilità imprenditoriali e professionali dei singoli associati.
  8. Collegare gli associati attraverso una rete che permette un regolare scambio di informazioni in modo che ciascuno possa trarre beneficio, condividendo esperienze e suggerimenti;
  9. Realizzare strumenti di studio, ricerca ed informazione sul tema del consumo di beni e servizi, anche per conto di enti pubblici, istituzioni ed organizzazioni sociali;
  10. Promuovere l’occupazione, lo sviluppo e l’autonomia imprenditoriale supportando la diffusione dell’etica e della cultura dell’imprenditorialità, supportando la creazione, anche attraverso laboratori di educazione e formazione rispondenti alle diverse esigenze del mercato, di nuove iniziative imprenditoriali, siano esse nel settore profit, non profit e commerciale;
  11. Adoperarsi per il miglioramento del grado e livello di istruzione, in generale, in tutte le parti del mondo, anche mediante l’istituzione di corsi di formazione e di addestramento professionale, in modo diretto ovvero avvalendosi di Enti, Istituzioni o Associazioni con scopi specifici;
  12. Impegnarsi nella difesa del patrimonio artistico, culturale ed ambientale e nella tutela della natura e del territorio;
  13. Promuovere attività ludiche e culturali, sportive, turistiche, teatrali, musicali, cinematografiche, con particolare attenzione all’attività di produzione e ricerca;
  14. Favorire e sostenere l’attività sportiva dilettantistica degli associati organizzando manifestazioni, incontri e competizioni di varia natura, anche in collaborazione con altri Enti, Istituzioni e Società private;
  15. Sostenere e valorizzare la solidarietà tra le persone e l’attività di volontariato;
  16. Assistere, attraverso strutture accreditate, gli associati mediante un’ampia gamma di servizi e convenzioni che li supportino a ridurre in gran parte i costi e incrementare il fatturato, promuovere partnership imprenditoriali e finanziarie;
  17. Diffondere e mantenere relazioni costanti con istituzioni nazionali ed internazionali per esaminare e formulare proposte di soluzione a specifici problemi economici e sociali;
  18. Sponsorizzare ed organizzare ricerche specifiche, workshop e meeting internazionali sugli argomenti di maggior importanza per la cooperazione e la vita sociale, oltre ad incoraggiare la creatività dei singoli per l’individuazione di nuove aree di business.

(ARTICOLO N. 3)

Per il conseguimento dei propri scopi IT IDENTITÀ ITALIA potrà:

  1. Pubblicare giornali, anche quotidiani, editare libri e stampe periodiche e letteratura in genere, sia attraverso i mezzi tradizionali sia attraverso i mezzi web con la partecipazione, la creazione, la gestione di social e Blog e qualunque altro mezzo che si prospettasse in un prossimo futuro;
  2. Promuovere manifestazioni letterarie, convegni, mostre, rassegne e ricerche storiche, corsi nel campo delle conoscenze umanistiche e scientifiche e delle diverse problematiche in campo sociale;
  3. Promuovere iniziative culturali nell’ambito della pubblica amministrazione, incontri di carattere politico, conferenze, convegni, dibattiti sui temi di maggior attualità;
  4. Istituire Centri Studi per il recupero e lo studio del territorio a difesa della natura, con incontri, dibattiti, conferenze sui problemi ambientali;
  5. Organizzare manifestazioni sportive, tornei, stages e campionati, integrando e collaborando con altri Enti Sportivi, impegnandosi dove non ci sono strutture sportive, affinché vengano costruite per il bene dei giovani e per tutti colori che hanno intenzione di dedicarsi allo sport;
  6. Promuovere attività teatrali per la riscoperta del ricco patrimonio del teatro popolare e culturale;
  7. Promuovere ogni forma di turismo all’interno dell’Associazione, aperto a tutti, per la riscoperta del patrimonio artistico, monumentale, archeologico; nonché qualunque forma di turismo anche al di fuori dell’Associazione;
  8. Promuovere corsi per l’espressione musicale nelle diverse forme;
  9. Promuovere cineforum, proiezioni e dibattiti, come strumento di comunicazione e d’immagine;
  10. Incentivare iniziative per la promozione globale della dignità della persona umana e la cultura della solidarietà, con lo scopo di offrire consulenze, assistenza e strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività di aggregazione ed assumere iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti, offrendo informazioni, notizie e documentazioni;
  11. Istituire premi atti a valorizzare gesti di umana solidarietà;
  12. Collaborare con Enti ed Istituzioni per lo sviluppo di tutte quelle iniziative che s’inquadrano nei suoi fini;
  13. Aderire ad altre Associazioni, Nazionali ed Internazionali, compatibilmente con l’oggetto sociale, allo stesso modo in cui, reciprocamente, le suddette Associazione – aventi caratteristiche affini a quelle di Identità Italia – possono aderire alla presente Associazione impegnandosi a rispettare questo Statuto e partecipando alla stessa con le forme, le modalità e nei limiti stabiliti dallo Statuto medesimo.

(ARTICOLO N. 4)

Per un miglior funzionamento dell’attività, l’Associazione nomina commissioni permanenti di studio, che avranno il compito di approfondire le problematiche a tutti i livelli, connesse alle materie e settori facenti parte degli scopi dell’Associazione ed elaborare proposte concrete sotto forma di proposte, progetti di legge, interrogazioni, interpellanze e comunicati stampa da presentare nelle sedi competenti.

(ARTICOLO N. 5)

Le commissioni saranno istituite con un Coordinatore Responsabile per ciascuna di esse, con un numero massimo di nove membri, ed avranno il compito di approfondire le problematiche di cui al superiore articolo 4.

Le commissioni dureranno in carica cinque anni e faranno capo alla Segreteria Generale alla quale tutti i Coordinatori Responsabili faranno riferimento.

Ognuno dei nove membri di ciascuna commissione è preposto secondo le proprie specifiche e personali competenze ed inclinazioni.

Nell’ambito dell’attività di studio e approfondimento delle materie e settori di attività, ciascun membro della commissione può predisporre progetti di iniziative da intraprendere, nell’ambito delle attività istituzionali dell’Associazione. Tali progetti devono essere sottoposti al Coordinatore Responsabile della Commissione competente il quale ne curerà l’inoltro e la presentazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione, di cui al successivo articolo 10, il quale approva il progetto con la maggioranza dei 2/3.

Ove sia necessario, per l’attuazione del progetto di iniziativa di cui sopra, la sottoscrizione di atti, il compimento di negozi giuridici (contratti, convenzioni, ecc.) dovrà farsi menzione del verbale di approvazione da parte del Consiglio Direttivo, che in copia sottoscritta dal Segretario Generale dell’Associazione e da tutti i membri del Consiglio che a maggioranza hanno approvato il progetto di cui ai precedenti commi, dovrà allegarsi all’atto o negozio giuridico da compiere – in ogni caso, tale verbale del Consiglio Direttivo dovrà essere menzionato, nell’atto o negozio giuridico di cui sopra, formandone parte integrante.

Il membro della Commissione che non sottopone il progetto di iniziativa al Consiglio Direttivo per l’approvazione con le modalità procedimentali sopra descritte, è passibile di procedimento disciplinare a cura del Collegio dei Probiviri con sanzioni che possono portare anche all’esclusione dall’Associazione.

(ARTICOLO N. 6)

Organi dell’Associazione sono:

  1. Assemblea Generale;
  2. Consiglio Direttivo; c. Presidente; d. Presidente Onorario;
  3. Vice Presidenza; f. Ufficio di Presidenza; g. Segreteria Generale;
  4. Comitato Onorario; i. Collegio dei Sindaci; j. Collegio dei Revisori;
  5. Collegio dei Probiviri; l. Responsabili delle sedi secondarie.

(ARTICOLO N. 7)

Possono essere Soci dell’Associazione persone fisiche e giuridiche sia italiane che estere. I Soci sono suddivisi in quattro categorie:

  1. Soci Fondatori
  2. Soci Ordinari
  3. Soci Benemeriti
  4. Soci Onorari

I Soci Fondatori sono coloro che hanno costituito l’Associazione e coloro che hanno contribuito a promuoverla, la cui qualifica sia riconosciuta tale, anche successivamente, dal Consiglio Direttivo in occasione dell’ammissione, fino ad un massimo di 11 (undici) membri.

I Soci Ordinari sono tutti gli iscritti.

I Soci Benemeriti sono coloro che hanno contribuito in maniera significativa all’attività dell’Associazione

I Soci Onorari sono quelle personalità che si sono distinte nei campi in cui opera l’Associazione e sono nominati dal Consiglio Direttivo con il voto, favorevole di almeno 2/3.

(ARTICOLO N. 8)

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio è deliberata dal Consiglio Direttivo entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza d’iscrizione, che dovrà essere fatta pervenire presso la sede generale dell’Associazione, dando indicazione dell’accettazione o del rigetto della richiesta pervenuta e comunicando altresì le modalità per l’iscrizione e per la sottoscrizione della quota associativa. Ogni socio deve essere sempre in regola con il pagamento delle quote.

Per il conseguimento dello scopo sociale, il Consiglio Direttivo può deliberare l’adesione ad altre associazioni, organizzazioni e movimenti, siano nazionali od internazionali, che abbiano scopi non in contrasto con il proprio oggetto sociale.

Parimenti ad IT Identità Italia possono aderire associazioni, organizzazioni e movimenti, siano nazionali od internazionali, aventi medesima finalità e scopi sociali.

Non possono essere iscritti all’Associazione coloro che non abbiano ineccepibile condotta morale e/o aderiscono ad associazioni o movimenti aventi ideali contrastanti con quelli dell’Associazione. Eventuali condotte sopravvenute dei soci, contrarie agli scopi dell’Associazione o adesioni successive ad associazioni o movimenti aventi scopi ed ideali contrastanti con quelli dell’Associazione,

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno adempiuto agli obblighi associativi.

La qualità di socio si perde:

  1. Per decesso;
  2. Per recesso del socio dall’Associazione;
  3. Per inadempienze o violazioni degli obblighi associativi;
  4. Per esclusione.
  5. Per scioglimento dell’Associazione

Il provvedimento di esclusione, emanato dal Consiglio dei Probiviri, può essere adottato per indisciplina, indegnità e per chi non osserva le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Può altresì essere emanato per eventuali condotte contrarie agli scopi dell’Associazione o per adesione ad altre associazione o movimenti aventi ideali e scopi ad essa contrastanti. In ogni caso, prima della attuazione dell’esclusione, il provvedimento sarà comunicato in forma scritta, e ne è sarà sufficiente la pubblicazione presso la bacheca della Segreteria Generale, consentendone replica al socio entro trenta giorni dalla data di pubblicazione. Il recesso dall’Associazione dovrà essere comunicato a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equipollente che ne riconosca data certa, indirizzata alla Segreteria Generale, almeno novanta giorni prima della scadenza dell’anno solare. Il socio che dovesse, per uno qualunque dei motivi di cui sopra, venir meno della propria carica di socio, non avrà alcun diritto alla restituzione, integrale o parziale, delle somme versate. Le quote associative sono fissate di anno in anno dal Comitato Direttivo. Il socio che recede dall’Associazione non ha alcun diritto sui beni dell’associazione medesima.

(ARTICOLO N. 9)

Doveri e diritti degli associati

Gli associati sono obbligati a:

  1. Osservare integralmente il presente Statuto, i regolamenti interni, le deliberazioni del Consiglio Direttivo, e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. Mantenere sempre comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
  3. Mantenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al rispetto della dignità e personalità di ciascuno, rispettare le norme di convivenza democratica e dei diritti delle minoranze, oltre a tenere un’irreprensibile condotta morale;
  4. Versare la quota associativa;
  5. Tutelare presso qualsiasi sede gli interessi dell’Associazione;

Gli associati hanno diritto a:

  1. Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. Partecipare all’Assemblea Generale con diritto di voto;
  3. Accedere alle cariche associative.

(ARTICOLO N. 10)

Membri Onorari

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare Membri Onorari, per un massimo di undici, scelti tra coloro che si sono distinti per la loro attività sociale. I Membri sono nominati annualmente dall’Assemblea Generale su designazione dell’Ufficio di Presidenza.

(ARTICOLO N. 11)

L’Associazione trarrà le risorse economiche per il suo sostentamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. Quote di iscrizione dei soci;
  2. Contributi privati;
  3. Adesioni;
  4. Eventuali sovvenzioni o elargizioni, sia mobili che immobili, provenienti da Enti pubblici e/o privati;
  5. Donazioni e lasciti testamentari;
  6. Introiti derivanti dall’attività dell’Associazione e/o da sponsorizzazioni;
  7. Qualsiasi altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione.

L’esercizio finanziario dell’Associazione decorre dal primo di Gennaio al trentuno Dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’Assemblea Generale.

(ARTICOLO N. 12)

L’Assemblea Generale è composta da tutti i soci, in regola con i pagamenti, e viene convocata in sessione ordinaria almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo, anche in luogo diverso dalla sede sociale.

La convocazione avverrà a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equipollente (mail, PEC, fax, telefax ecc) indicato dal socio al momento della domanda di ammissione, nella quale verrà specificato luogo, ora ed Ordine del Giorno .

All’Assemblea partecipano esclusivamente tutti i soci in regola con i pagamenti.

L’Assemblea in prima convocazione delibera a maggioranza ed è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione delibera a maggioranza ed è valida qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea Straordinaria può essere convocata dall’Ufficio di Presidenza su iniziativa propria o di almeno 3/5 degli iscritti all’Associazione.

L’Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo ad essa spettanti per Statuto.

L’Assemblea elegge altresì il Collegio dei Sindaci, il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri, oltre ad approvare il bilancio.

Il primo Consiglio Direttivo e il primo Collegio Sindacale vengono convocati nell’Atto Costitutivo.

(ARTICOLO N. 13)

Il Consiglio Direttivo è composto fino ad un massimo di ventuno membri, di cui fino a sei in rappresentanza Soci Ordinari e fino a quindici in rappresentanza dei

Soci Fondatori.

Il Consiglio dura in carica sette anni.

I soci già membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti.

Per il raggiungimento del limite numerico dei quindici membri fondatori di cui

sopra, questi ultimi possono aggiungersi anche successivamente alla costituzione formale della presente Associazione.

Gli eredi ed i parenti prossimi dei soci fondatori, nel caso di morte o di impedimento per grave malattia, hanno il diritto di opzione per diventare soci Fondatori, oppure, nel caso di decesso del socio fondatore, devono rinunciare per iscritto alla Associazione con lettera raccomandata.

Nell’eventualità in cui, conformemente alle previsioni di cui ai precedenti articoli 3 e 7 del presente Statuto, aderiscano ad IT Identità Italia altre associazioni od enti potranno essere rappresentati da un componente nel Consiglio Direttivo.

L’eventuale aumento del numero dei componenti del Consiglio Direttivo dovrà essere deliberato dall’Assemblea Generale con i quorum deliberativi previsti per le modificazioni Statutarie.

Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’Atto Costitutivo e sarà composto da solo tre Soci Fondatori i quali potranno cooptare nel Consiglio fino ad un massimo di sei Soci Ordinari.

Il Consiglio Direttivo da attuazione ai deliberati dell’Assemblea Generale, prende tutte quelle iniziative necessarie allo sviluppo dell’Associazione e alla realizzazione dei suoi programmi. Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio e lo stato patrimoniale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 maggio di ogni anno. Il Consiglio Direttivo amministra il patrimonio dell’Associazione con i più ampi poteri ordinari e straordinari. Il Consiglio Direttivo viene convocato da uno dei membri dell’Ufficio di Presidenza ogni qualvolta lo riterrà necessario ed almeno due volte all’anno in sessione ordinaria. Il Consiglio Direttivo viene presieduto dal Presidente, in caso di parità di voti del Consiglio prevale il voto del Presidente. Tutte le sedute del Consiglio, come anche quelle dell’Assemblea saranno verbalizzate a cura della Segretario Generale. Il Verbale sarà firmato da un membro della Segreteria Generale e dal Presidente. Se nel corso del quinquennio di carica vengono a mancare, per una ragione qualsiasi, uno o più componenti del Consiglio, il Consiglio stesso provvede a sostituirli per cooptazione con il primo dei non eletti, in tal caso però la nomina deve essere ratificata dalla prima Assemblea che sarà tenuta.

(ARTICOLO N. 14)

Il Presidente è eletto dall’Ufficio di Presidenza e dura in carica sette anni e può essere rieletto.

Il primo Presidente viene nominato nell’Atto Costitutivo.

I poteri del Presidente sono:

  1. Presiedere l’Assemblea dei soci;
  2. Nominare i Vice Presidente;
  3. Convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
  4. Firmare atti e documenti che impegnano l’Associazione;
  5. Vigilare affinché vengano perseguiti gli scopi sociali e rispettare le direttive dell’Assemblea;
  6. Delegare per iscritto particolari attività a membri del Consiglio Direttivo;
  7. Nominare i Responsabili delle commissioni di studio permanenti.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione. Quanto alle responsabilità si rinvia agli articoli 36 e seguenti del Codice civile.

(ARTICOLO N. 15)

Presidente Onorario

Il Presidente ha facoltà di nominare, su indicazione dell’Ufficio di Presidenza, un Presidente Onorario che lo coadiuverà nell’attività puramente rappresentativa dell’Associazione.

(ARTICOLO N. 16)

I Vice Presidente vengono nominati dal Presidente nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza.

La prima nomina dei Vice Presidente avviene nell’Atto Costitutivo. I Vice Presidente durano in carica sette anni e possono essere rieletti. I Vice Presidente avranno competenze operative e potranno operare in piena autonomia seguendo gli indirizzi e gli obiettivi fissati dal Consiglio Direttivo. I Vice Presidente hanno il controllo organizzativo sul territorio nazionale ed internazionale ed il coordinamento delle sedi secondarie. Un Vice Presidente sostituisce in tutte le sue funzioni il Presidente in caso di prolungata assenza e/o motivato impedimento ad esercitare la carica.

(ARTICOLO N. 17)

L’Ufficio di Presidenza è composto da un massimo di sei membri nominati dal Comitato Direttivo e scelti tra i soci. La qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza è incompatibile con quella di membro del collegio dei Sindaci, dei Revisori e dei Probiviri.

L’ufficio di Presidenza coadiuva il Presidente nell’esercizio dei suoi poteri.

Il primo Ufficio di Presidenza viene nominato nell’Atto Costitutivo. L’Ufficio di Presidenza dura in carica sette anni e può essere rieletto.

(ARTICOLO N. 18)

La Segreteria Generale è composta da un minimo di due ad un massimo di cinque membri. La Segreteria Generale viene nominata dal Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni e può essere rieletta. La Segreteria Generale risponderà dei suoi atti al Consiglio Direttivo.

La Segreteria Generale agirà nell’ambito delle deleghe amministrativo/finanziarie ed organizzative ricevute dal Presidente, rispondendone direttamente a quest’ultimo.

(ARTICOLO N. 19)

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti, dura in carica cinque anni ed è eletto dell’Assemblea.

Il Presidente del collegio dei Sindaci sarà un Revisore dei Conti iscritto all’albo.

Il primo Collegio è nominato nell’ atto Costitutivo.

(ARTICOLO N. 20)

Il Collegio dei Probiviri è formato da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri effettivi, dura in carica cinque anni ed è eletto dall’Assemblea.

Il primo collegio è nominato nell’atto Costitutivo e/o dalla prima Assemblea.

Unico Collegio dei Probiviri è quello della sede dell’Associazione.

Al Collegio dei Probiviri competono i provvedimenti disciplinari e le sue decisioni sono inappellabili (quando il provvedimento disciplinare riguarda un componente del Consiglio Direttivo, l’interessato può proporre appello al Consiglio Direttivo con richiesta motivata al Presidente dell’Associazione entro quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato).

(ARTICOLO N. 21)

SEDI SECONDARIE

Il Consiglio Direttivo autorizza l’apertura di sedi sociali secondarie sul territorio nazionale ed estero e ne nomina/revoca il Responsabile. Tali sedi disporranno di risorse stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo. Per ciascuna sede secondaria verrà nominato un Responsabile, la cui carica ha durata di cinque anni. Le nomine e/o revoche avvengono in forma scritta.

I Responsabili delle sedi secondarie, nel rispetto dello statuto dell’Associazione e delle direttive del Consiglio e della Presidenza, hanno il potere di rappresentanza dell’Associazione, anche legale in giudizio, nell’ambito locale di propria competenza e relativamente a questioni strettamente locali che non abbiano rilevanza nazionale. Gli organi periferici dell’Associazione, o, le persone che rispettivamente li rappresentano, i titolari di deleghe per rappresentare, coordinare e sovrintendere all’organizzazione dell’Associazione e/o della sua amministrazione, sono responsabili di tutte le obbligazioni da essi assunte a qualsiasi titolo e verso chiunque, con espressa esclusione, quindi, di qualsiasi responsabilità a carico dell’Associazione. Non potranno chiedere di essere sollevati dalle stesse responsabilità in alcun modo, per qualsiasi motivo, e, in particolare per il vincolo di adesione all’Associazione. I Responsabili delle sedi secondarie predisporranno annualmente il bilancio consuntivo, con la relativa la relazione sull’attività svolta, che verrà trasmesso entro il 31 gennaio di ogni anno alla Segreteria Generale.

La revoca dei Responsabili delle sedi secondarie può avvenire, prima della scadenza del quinquennio di nomina, solo per giusta causa. I Revisori possono controllare le sedi locali, in caso di conflitto fra le varie sedi la competenza è dei Probiviri. Ferme restando le autonomie di iniziativa, nell’ambito delle direttive suddette, le sedi secondarie sono strutture decentrate dell’Associazione e pertanto non possono separarsi, fatta salva la volontà del Consiglio Direttivo. In caso di chiusura di una sede secondaria, il saldo di bilancio verrà trasferito alla sede generale.

(ARTICOLO N. 22)

COMMISSIONE FEDERATIVA

Il Consiglio Federativo è composto da tutti i rappresentanti nazionali delle sedi sociali secondarie.

Il Consiglio Federativo ha il potere di fornire pareri obbligatori sulle iniziative prese dal Consiglio Direttivo e che interessano l’attività delle sedi secondarie, salvo quelle attinenti la relazione del bilancio e l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, sulle quali può formulare solo osservazioni motivate.

(ARTICOLO N. 23)

L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea per esaurimento dell’attività inerente lo scopo che persegue o con deliberazione dell’Assemblea adottata all’unanimità. In caso di scioglimento il patrimonio netto residuo dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad opere assistenziali e di beneficenza. La modifica dello Statuto è di competenza del Consiglio Direttivo che delibera con la maggioranza di almeno due terzi degli aventi diritto.

(ARTICOLO N. 24)

Logo testata

Il logo e il nome dell’Associazione in versione integrale e definitiva (a colori), di cui è vietata la riproduzione e la diffusione, verrà approvato dal primo Consiglio Direttivo.

(ARTICOLO N. 25)

Stemma

Il logo potrà essere riprodotto, anche in modo parziale, senza snaturarne il contenuto ed il significato, nonché in bianco e nero, in tutte le rappresentazioni grafiche ed anche in quelle previste dalle leggi elettorali dello Stato.

(ARTICOLO N. 26)

Il logo verrà depositato e registrato presso la Camera di Commercio di Milano a nome dell’Associazione ed a cura del Presidente.

(ARTICOLO N. 27)

L’ elezione di un componente del Consiglio Direttivo in carica in un organismo politico (Parlamento, Senato, Consiglio Regionale, Consiglio Provinciale, Comunale o Parlamento Europeo) o qualsiasi carica istituzionale, non pregiudica nessuna delle cariche all’interno dell’Associazione.

Il componente del Consiglio Direttivo deve dare comunicazione, al Consiglio Direttivo, dell’avvenuta elezione in quanto il presente Statuto non prevede le dimissioni Unica eccezione al predetto principio vige per il Presidente e per il Segretario Generale i quali, nel caso di elezione ad una carica politica istituzionale devono comunicare l’elezione all’Associazione e dimettersi dalla relativa carica.

Il presente Statuto si compone di numeri ventisette articoli ed è redatto su numero diciannove pagine progressivamente numerate.

Milano,   22 dicembre 2015.

[:en]

STATUTO

(ARTICOLO N. 1)

E’ costituita in Milano una Associazione culturale e di scopo sociale denominata IT IDENTITÀ ITALIA

Logo testata

con sede legale in Milano (Italia) nella via Dei Bossi n. 10.
L’Associazione potrà costituire Sedi Secondarie ovunque in Italia ed all’Estero.
L’Associazione non ha scopo di lucro.

(ARTICOLO N. 2)

Associazione si prefigge come scopo di: 1. Proporsi agli Italiani ed ai simpatizzanti, in Italia e nel mondo, come punto di riferimento nella costituzione di una rete di relazioni individuali e collettive, nazionali ed internazionali, per promuovere l’appartenenza alle origini italiane, la riscoperta e la salvaguardia dei valori umani la valorizzazione dell’arte, della filosofia, della storia, delle tradizioni e della cultura italiana in genere, favorendo l’incontro, l’aggregazione e lo scambio di idee ed opinioni rivolte verso un cammino di crescita e sviluppo per il rilancio nel mondo dell’Italia dei valori, economica e di pensiero; 2. Fungere da collettore di idee e di risorse per la promozione e la sensibilizzazione al miglioramento nei diversi ambiti sociali, siano essi legati alla famiglia, alla dignità umana, all’istruzione, alla sanità, alla tutela dei diritti dei minori e dei più deboli, alla sicurezza in senso generale, alla tutela dei diritti sia della persona sia della proprietà, all’ambiente, all’economia o più in generale di tutto ciò che coinvolge la società e l’individuo; 3. Adoperarsi per la salvaguardia dei diritti fondamentali e la libertà di ogni singolo individuo, enunciati segnatamente nella “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”; 4. Promuovere iniziative per la tutela ed il miglioramento qualità della vita; 5. Promuovere la ricerca e la cooperazione scientifica e tecnica; 6. Proporsi a rappresentanza e tutela degli interessi individuali e/o collettivi nei competenti organismi pubblici e/o privati a tutti i livelli nazionali ed internazionali; 7. Promuovere e favorire le relazioni umane, economiche, sociali e culturali tra gli associati, con l’obiettivo di condividere il peso delle responsabilità imprenditoriali e professionali dei singoli associati. 8. Collegare gli associati attraverso una rete che permette un regolare scambio di informazioni in modo che ciascuno possa trarre beneficio, condividendo esperienze e suggerimenti; 9. Realizzare strumenti di studio, ricerca ed informazione sul tema del consumo di beni e servizi, anche per conto di enti pubblici, istituzioni ed organizzazioni sociali; 10. Promuovere l’occupazione, lo sviluppo e l’autonomia imprenditoriale supportando la diffusione dell’etica e della cultura dell’imprenditorialità, supportando la creazione, anche attraverso laboratori di educazione e formazione rispondenti alle diverse esigenze del mercato, di nuove iniziative imprenditoriali, siano esse nel settore profit, non profit e commerciale; 11. Adoperarsi per il miglioramento del grado e livello di istruzione, in generale, in tutte le parti del mondo, anche mediante l’istituzione di corsi di formazione e di addestramento professionale, in modo diretto ovvero avvalendosi di Enti, Istituzioni o Associazioni con scopi specifici; 12. Impegnarsi nella difesa del patrimonio artistico, culturale ed ambientale e nella tutela della natura e del territorio; 13. Promuovere attività ludiche e culturali, sportive, turistiche, teatrali, musicali, cinematografiche, con particolare attenzione all’attività di produzione e ricerca; 14. Favorire e sostenere l’attività sportiva dilettantistica degli associati organizzando manifestazioni, incontri e competizioni di varia natura, anche in collaborazione con altri Enti, Istituzioni e Società private; 15. Sostenere e valorizzare la solidarietà tra le persone e l’attività di volontariato; 16. Assistere, attraverso strutture accreditate, gli associati mediante un’ampia gamma di servizi e convenzioni che li supportino a ridurre in gran parte i costi e incrementare il fatturato, promuovere partnership imprenditoriali e finanziarie; 17. Diffondere e mantenere relazioni costanti con istituzioni nazionali ed internazionali per esaminare e formulare proposte di soluzione a specifici problemi economici e sociali; 18. Sponsorizzare ed organizzare ricerche specifiche, workshop e meeting internazionali sugli argomenti di maggior importanza per la cooperazione e la vita sociale, oltre ad incoraggiare la creatività dei singoli per l’individuazione di nuove aree di business.

(ARTICOLO N. 3)

Per il conseguimento dei propri scopi IT IDENTITÀ ITALIA potrà: 1. Pubblicare giornali, anche quotidiani, editare libri e stampe periodiche e letteratura in genere, sia attraverso i mezzi tradizionali sia attraverso i mezzi web con la partecipazione, la creazione, la gestione di social e Blog e qualunque altro mezzo che si prospettasse in un prossimo futuro; 2. Promuovere manifestazioni letterarie, convegni, mostre, rassegne e ricerche storiche, corsi nel campo delle conoscenze umanistiche e scientifiche e delle diverse problematiche in campo sociale; 3. Promuovere iniziative culturali nell’ambito della pubblica amministrazione, incontri di carattere politico, conferenze, convegni, dibattiti sui temi di maggior attualità; 4. Istituire Centri Studi per il recupero e lo studio del territorio a difesa della natura, con incontri, dibattiti, conferenze sui problemi ambientali; 5. Organizzare manifestazioni sportive, tornei, stages e campionati, integrando e collaborando con altri Enti Sportivi, impegnandosi dove non ci sono strutture sportive, affinché vengano costruite per il bene dei giovani e per tutti colori che hanno intenzione di dedicarsi allo sport; 6. Promuovere attività teatrali per la riscoperta del ricco patrimonio del teatro popolare e culturale; 7. Promuovere ogni forma di turismo all’interno dell’Associazione, aperto a tutti, per la riscoperta del patrimonio artistico, monumentale, archeologico; nonché qualunque forma di turismo anche al di fuori dell’Associazione; 8. Promuovere corsi per l’espressione musicale nelle diverse forme; 9. Promuovere cineforum, proiezioni e dibattiti, come strumento di comunicazione e d’immagine; 10. Incentivare iniziative per la promozione globale della dignità della persona umana e la cultura della solidarietà, con lo scopo di offrire consulenze, assistenza e strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività di aggregazione ed assumere iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti, offrendo informazioni, notizie e documentazioni; 11. Istituire premi atti a valorizzare gesti di umana solidarietà; 12. Collaborare con Enti ed Istituzioni per lo sviluppo di tutte quelle iniziative che s’inquadrano nei suoi fini; 13. Aderire ad altre Associazioni, Nazionali ed Internazionali, compatibilmente con l’oggetto sociale, allo stesso modo in cui, reciprocamente, le suddette Associazione – aventi caratteristiche affini a quelle di Identità Italia – possono aderire alla presente Associazione impegnandosi a rispettare questo Statuto e partecipando alla stessa con le forme, le modalità e nei limiti stabiliti dallo Statuto medesimo. (ARTICOLO N. 4) Per un miglior funzionamento dell’attività, l’Associazione nomina commissioni permanenti di studio, che avranno il compito di approfondire le problematiche a tutti i livelli, connesse alle materie e settori facenti parte degli scopi dell’Associazione ed elaborare proposte concrete sotto forma di proposte, progetti di legge, interrogazioni, interpellanze e comunicati stampa da presentare nelle sedi competenti. (ARTICOLO N. 5) Le commissioni saranno istituite con un Coordinatore Responsabile per ciascuna di esse, con un numero massimo di nove membri, ed avranno il compito di approfondire le problematiche di cui al superiore articolo 4. Le commissioni dureranno in carica cinque anni e faranno capo alla Segreteria Generale alla quale tutti i Coordinatori Responsabili faranno riferimento. Ognuno dei nove membri di ciascuna commissione è preposto secondo le proprie specifiche e personali competenze ed inclinazioni. Nell’ambito dell’attività di studio e approfondimento delle materie e settori di attività, ciascun membro della commissione può predisporre progetti di iniziative da intraprendere, nell’ambito delle attività istituzionali dell’Associazione. Tali progetti devono essere sottoposti al Coordinatore Responsabile della Commissione competente il quale ne curerà l’inoltro e la presentazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione, di cui al successivo articolo 10, il quale approva il progetto con la maggioranza dei 2/3. Ove sia necessario, per l’attuazione del progetto di iniziativa di cui sopra, la sottoscrizione di atti, il compimento di negozi giuridici (contratti, convenzioni, ecc.) dovrà farsi menzione del verbale di approvazione da parte del Consiglio Direttivo, che in copia sottoscritta dal Segretario Generale dell’Associazione e da tutti i membri del Consiglio che a maggioranza hanno approvato il progetto di cui ai precedenti commi, dovrà allegarsi all’atto o negozio giuridico da compiere – in ogni caso, tale verbale del Consiglio Direttivo dovrà essere menzionato, nell’atto o negozio giuridico di cui sopra, formandone parte integrante. Il membro della Commissione che non sottopone il progetto di iniziativa al Consiglio Direttivo per l’approvazione con le modalità procedimentali sopra descritte, è passibile di procedimento disciplinare a cura del Collegio dei Probiviri con sanzioni che possono portare anche all’esclusione dall’Associazione. (ARTICOLO N. 6) Organi dell’Associazione sono: a. Assemblea Generale; b. Consiglio Direttivo; c. Presidente; d. Presidente Onorario; e. Vice Presidenza; f. Ufficio di Presidenza; g. Segreteria Generale; h. Comitato Onorario; i. Collegio dei Sindaci; j. Collegio dei Revisori; k. Collegio dei Probiviri; l. Responsabili delle sedi secondarie. (ARTICOLO N. 7) Possono essere Soci dell’Associazione persone fisiche e giuridiche sia italiane che estere. I Soci sono suddivisi in quattro categorie: a. Soci Fondatori b. Soci Ordinari c. Soci Benemeriti d. Soci Onorari I Soci Fondatori sono coloro che hanno costituito l’Associazione e coloro che hanno contribuito a promuoverla, la cui qualifica sia riconosciuta tale, anche successivamente, dal Consiglio Direttivo in occasione dell’ammissione, fino ad un massimo di 11 (undici) membri. I Soci Ordinari sono tutti gli iscritti. I Soci Benemeriti sono coloro che hanno contribuito in maniera significativa all’attività dell’Associazione I Soci Onorari sono quelle personalità che si sono distinte nei campi in cui opera l’Associazione e sono nominati dal Consiglio Direttivo con il voto, favorevole di almeno 2/3. (ARTICOLO N. 8) Criteri di ammissione ed esclusione dei soci L’ammissione a socio è deliberata dal Consiglio Direttivo entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza d’iscrizione, che dovrà essere fatta pervenire presso la sede generale dell’Associazione, dando indicazione dell’accettazione o del rigetto della richiesta pervenuta e comunicando altresì le modalità per l’iscrizione e per la sottoscrizione della quota associativa. Ogni socio deve essere sempre in regola con il pagamento delle quote. Per il conseguimento dello scopo sociale, il Consiglio Direttivo può deliberare l’adesione ad altre associazioni, organizzazioni e movimenti, siano nazionali od internazionali, che abbiano scopi non in contrasto con il proprio oggetto sociale. Parimenti ad IT Identità Italia possono aderire associazioni, organizzazioni e movimenti, siano nazionali od internazionali, aventi medesima finalità e scopi sociali. Non possono essere iscritti all’Associazione coloro che non abbiano ineccepibile condotta morale e/o aderiscono ad associazioni o movimenti aventi ideali contrastanti con quelli dell’Associazione. Eventuali condotte sopravvenute dei soci, contrarie agli scopi dell’Associazione o adesioni successive ad associazioni o movimenti aventi scopi ed ideali contrastanti con quelli dell’Associazione, Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno adempiuto agli obblighi associativi. La qualità di socio si perde: a. Per decesso; b. Per recesso del socio dall’Associazione; c. Per inadempienze o violazioni degli obblighi associativi; d. Per esclusione. e. Per scioglimento dell’Associazione Il provvedimento di esclusione, emanato dal Consiglio dei Probiviri, può essere adottato per indisciplina, indegnità e per chi non osserva le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Può altresì essere emanato per eventuali condotte contrarie agli scopi dell’Associazione o per adesione ad altre associazione o movimenti aventi ideali e scopi ad essa contrastanti. In ogni caso, prima della attuazione dell’esclusione, il provvedimento sarà comunicato in forma scritta, e ne è sarà sufficiente la pubblicazione presso la bacheca della Segreteria Generale, consentendone replica al socio entro trenta giorni dalla data di pubblicazione. Il recesso dall’Associazione dovrà essere comunicato a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equipollente che ne riconosca data certa, indirizzata alla Segreteria Generale, almeno novanta giorni prima della scadenza dell’anno solare. Il socio che dovesse, per uno qualunque dei motivi di cui sopra, venir meno della propria carica di socio, non avrà alcun diritto alla restituzione, integrale o parziale, delle somme versate. Le quote associative sono fissate di anno in anno dal Comitato Direttivo. Il socio che recede dall’Associazione non ha alcun diritto sui beni dell’associazione medesima. (ARTICOLO N. 9) Doveri e diritti degli associati Gli associati sono obbligati a: a. Osservare integralmente il presente Statuto, i regolamenti interni, le deliberazioni del Consiglio Direttivo, e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; b. Mantenere sempre comportamento degno nei confronti dell’Associazione; c. Mantenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al rispetto della dignità e personalità di ciascuno, rispettare le norme di convivenza democratica e dei diritti delle minoranze, oltre a tenere un’irreprensibile condotta morale; d. Versare la quota associativa; e. Tutelare presso qualsiasi sede gli interessi dell’Associazione; Gli associati hanno diritto a: f. Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione; g. Partecipare all’Assemblea Generale con diritto di voto; h. Accedere alle cariche associative. (ARTICOLO N. 10) Membri Onorari Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare Membri Onorari, per un massimo di undici, scelti tra coloro che si sono distinti per la loro attività sociale. I Membri sono nominati annualmente dall’Assemblea Generale su designazione dell’Ufficio di Presidenza. (ARTICOLO N. 11) L’Associazione trarrà le risorse economiche per il suo sostentamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: a. Quote di iscrizione dei soci; b. Contributi privati; c. Adesioni; d. Eventuali sovvenzioni o elargizioni, sia mobili che immobili, provenienti da Enti pubblici e/o privati; e. Donazioni e lasciti testamentari; f. Introiti derivanti dall’attività dell’Associazione e/o da sponsorizzazioni; g. Qualsiasi altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione. L’esercizio finanziario dell’Associazione decorre dal primo di Gennaio al trentuno Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’Assemblea Generale. (ARTICOLO N. 12) L’Assemblea Generale è composta da tutti i soci, in regola con i pagamenti, e viene convocata in sessione ordinaria almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo, anche in luogo diverso dalla sede sociale. La convocazione avverrà a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equipollente (mail, PEC, fax, telefax ecc) indicato dal socio al momento della domanda di ammissione, nella quale verrà specificato luogo, ora ed Ordine del Giorno . All’Assemblea partecipano esclusivamente tutti i soci in regola con i pagamenti. L’Assemblea in prima convocazione delibera a maggioranza ed è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione delibera a maggioranza ed è valida qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea Straordinaria può essere convocata dall’Ufficio di Presidenza su iniziativa propria o di almeno 3/5 degli iscritti all’Associazione. L’Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo ad essa spettanti per Statuto. L’Assemblea elegge altresì il Collegio dei Sindaci, il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri, oltre ad approvare il bilancio. Il primo Consiglio Direttivo e il primo Collegio Sindacale vengono convocati nell’Atto Costitutivo. (ARTICOLO N. 13) Il Consiglio Direttivo è composto fino ad un massimo di ventuno membri, di cui fino a sei in rappresentanza Soci Ordinari e fino a quindici in rappresentanza dei Soci Fondatori. Il Consiglio dura in carica sette anni. I soci già membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti. Per il raggiungimento del limite numerico dei quindici membri fondatori di cui sopra, questi ultimi possono aggiungersi anche successivamente alla costituzione formale della presente Associazione. Gli eredi ed i parenti prossimi dei soci fondatori, nel caso di morte o di impedimento per grave malattia, hanno il diritto di opzione per diventare soci Fondatori, oppure, nel caso di decesso del socio fondatore, devono rinunciare per iscritto alla Associazione con lettera raccomandata. Nell’eventualità in cui, conformemente alle previsioni di cui ai precedenti articoli 3 e 7 del presente Statuto, aderiscano ad IT Identità Italia altre associazioni od enti potranno essere rappresentati da un componente nel Consiglio Direttivo. L’eventuale aumento del numero dei componenti del Consiglio Direttivo dovrà essere deliberato dall’Assemblea Generale con i quorum deliberativi previsti per le modificazioni Statutarie. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’Atto Costitutivo e sarà composto da solo tre Soci Fondatori i quali potranno cooptare nel Consiglio fino ad un massimo di sei Soci Ordinari. Il Consiglio Direttivo da attuazione ai deliberati dell’Assemblea Generale, prende tutte quelle iniziative necessarie allo sviluppo dell’Associazione e alla realizzazione dei suoi programmi. Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio e lo stato patrimoniale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 maggio di ogni anno. Il Consiglio Direttivo amministra il patrimonio dell’Associazione con i più ampi poteri ordinari e straordinari. Il Consiglio Direttivo viene convocato da uno dei membri dell’Ufficio di Presidenza ogni qualvolta lo riterrà necessario ed almeno due volte all’anno in sessione ordinaria. Il Consiglio Direttivo viene presieduto dal Presidente, in caso di parità di voti del Consiglio prevale il voto del Presidente. Tutte le sedute del Consiglio, come anche quelle dell’Assemblea saranno verbalizzate a cura della Segretario Generale. Il Verbale sarà firmato da un membro della Segreteria Generale e dal Presidente. Se nel corso del quinquennio di carica vengono a mancare, per una ragione qualsiasi, uno o più componenti del Consiglio, il Consiglio stesso provvede a sostituirli per cooptazione con il primo dei non eletti, in tal caso però la nomina deve essere ratificata dalla prima Assemblea che sarà tenuta. (ARTICOLO N. 14) Il Presidente è eletto dall’Ufficio di Presidenza e dura in carica sette anni e può essere rieletto. Il primo Presidente viene nominato nell’Atto Costitutivo. I poteri del Presidente sono: a. Presiedere l’Assemblea dei soci; b. Nominare i Vice Presidente; c. Convocare e presiedere il Consiglio Direttivo; d. Firmare atti e documenti che impegnano l’Associazione; e. Vigilare affinché vengano perseguiti gli scopi sociali e rispettare le direttive dell’Assemblea; f. Delegare per iscritto particolari attività a membri del Consiglio Direttivo; g. Nominare i Responsabili delle commissioni di studio permanenti. Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione. Quanto alle responsabilità si rinvia agli articoli 36 e seguenti del Codice civile. (ARTICOLO N. 15) Presidente Onorario Il Presidente ha facoltà di nominare, su indicazione dell’Ufficio di Presidenza, un Presidente Onorario che lo coadiuverà nell’attività puramente rappresentativa dell’Associazione. (ARTICOLO N. 16) I Vice Presidente vengono nominati dal Presidente nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza. La prima nomina dei Vice Presidente avviene nell’Atto Costitutivo. I Vice Presidente durano in carica sette anni e possono essere rieletti. I Vice Presidente avranno competenze operative e potranno operare in piena autonomia seguendo gli indirizzi e gli obiettivi fissati dal Consiglio Direttivo. I Vice Presidente hanno il controllo organizzativo sul territorio nazionale ed internazionale ed il coordinamento delle sedi secondarie. Un Vice Presidente sostituisce in tutte le sue funzioni il Presidente in caso di prolungata assenza e/o motivato impedimento ad esercitare la carica. (ARTICOLO N. 17) L’Ufficio di Presidenza è composto da un massimo di sei membri nominati dal Comitato Direttivo e scelti tra i soci. La qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza è incompatibile con quella di membro del collegio dei Sindaci, dei Revisori e dei Probiviri. L’ufficio di Presidenza coadiuva il Presidente nell’esercizio dei suoi poteri. Il primo Ufficio di Presidenza viene nominato nell’Atto Costitutivo. L’Ufficio di Presidenza dura in carica sette anni e può essere rieletto. (ARTICOLO N. 18) La Segreteria Generale è composta da un minimo di due ad un massimo di cinque membri. La Segreteria Generale viene nominata dal Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni e può essere rieletta. La Segreteria Generale risponderà dei suoi atti al Consiglio Direttivo. La Segreteria Generale agirà nell’ambito delle deleghe amministrativo/finanziarie ed organizzative ricevute dal Presidente, rispondendone direttamente a quest’ultimo. (ARTICOLO N. 19) Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti, dura in carica cinque anni ed è eletto dell’Assemblea. Il Presidente del collegio dei Sindaci sarà un Revisore dei Conti iscritto all’albo. Il primo Collegio è nominato nell’ atto Costitutivo. (ARTICOLO N. 20) Il Collegio dei Probiviri è formato da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri effettivi, dura in carica cinque anni ed è eletto dall’Assemblea. Il primo collegio è nominato nell’atto Costitutivo e/o dalla prima Assemblea. Unico Collegio dei Probiviri è quello della sede dell’Associazione. Al Collegio dei Probiviri competono i provvedimenti disciplinari e le sue decisioni sono inappellabili (quando il provvedimento disciplinare riguarda un componente del Consiglio Direttivo, l’interessato può proporre appello al Consiglio Direttivo con richiesta motivata al Presidente dell’Associazione entro quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato). (ARTICOLO N. 21) SEDI SECONDARIE Il Consiglio Direttivo autorizza l’apertura di sedi sociali secondarie sul territorio nazionale ed estero e ne nomina/revoca il Responsabile. Tali sedi disporranno di risorse stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo. Per ciascuna sede secondaria verrà nominato un Responsabile, la cui carica ha durata di cinque anni. Le nomine e/o revoche avvengono in forma scritta. I Responsabili delle sedi secondarie, nel rispetto dello statuto dell’Associazione e delle direttive del Consiglio e della Presidenza, hanno il potere di rappresentanza dell’Associazione, anche legale in giudizio, nell’ambito locale di propria competenza e relativamente a questioni strettamente locali che non abbiano rilevanza nazionale. Gli organi periferici dell’Associazione, o, le persone che rispettivamente li rappresentano, i titolari di deleghe per rappresentare, coordinare e sovrintendere all’organizzazione dell’Associazione e/o della sua amministrazione, sono responsabili di tutte le obbligazioni da essi assunte a qualsiasi titolo e verso chiunque, con espressa esclusione, quindi, di qualsiasi responsabilità a carico dell’Associazione. Non potranno chiedere di essere sollevati dalle stesse responsabilità in alcun modo, per qualsiasi motivo, e, in particolare per il vincolo di adesione all’Associazione. I Responsabili delle sedi secondarie predisporranno annualmente il bilancio consuntivo, con la relativa la relazione sull’attività svolta, che verrà trasmesso entro il 31 gennaio di ogni anno alla Segreteria Generale. La revoca dei Responsabili delle sedi secondarie può avvenire, prima della scadenza del quinquennio di nomina, solo per giusta causa. I Revisori possono controllare le sedi locali, in caso di conflitto fra le varie sedi la competenza è dei Probiviri. Ferme restando le autonomie di iniziativa, nell’ambito delle direttive suddette, le sedi secondarie sono strutture decentrate dell’Associazione e pertanto non possono separarsi, fatta salva la volontà del Consiglio Direttivo. In caso di chiusura di una sede secondaria, il saldo di bilancio verrà trasferito alla sede generale. (ARTICOLO N. 22) COMMISSIONE FEDERATIVA Il Consiglio Federativo è composto da tutti i rappresentanti nazionali delle sedi sociali secondarie. Il Consiglio Federativo ha il potere di fornire pareri obbligatori sulle iniziative prese dal Consiglio Direttivo e che interessano l’attività delle sedi secondarie, salvo quelle attinenti la relazione del bilancio e l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, sulle quali può formulare solo osservazioni motivate. (ARTICOLO N. 23) L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea per esaurimento dell’attività inerente lo scopo che persegue o con deliberazione dell’Assemblea adottata all’unanimità. In caso di scioglimento il patrimonio netto residuo dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad opere assistenziali e di beneficenza. La modifica dello Statuto è di competenza del Consiglio Direttivo che delibera con la maggioranza di almeno due terzi degli aventi diritto. (ARTICOLO N. 24) Il logo e il nome dell’Associazione in versione integrale e definitiva (a colori), di cui è vietata la riproduzione e la diffusione, verrà approvato dal primo Consiglio Direttivo. (ARTICOLO N. 25) Il logo potrà essere riprodotto, anche in modo parziale, senza snaturarne il contenuto ed il significato, nonché in bianco e nero, in tutte le rappresentazioni grafiche ed anche in quelle previste dalle leggi elettorali dello Stato. (ARTICOLO N. 26) Il logo verrà depositato e registrato presso la Camera di Commercio di Milano a nome dell’Associazione ed a cura del Presidente. (ARTICOLO N. 27) L’ elezione di un componente del Consiglio Direttivo in carica in un organismo politico (Parlamento, Senato, Consiglio Regionale, Consiglio Provinciale, Comunale o Parlamento Europeo) o qualsiasi carica istituzionale, non pregiudica nessuna delle cariche all’interno dell’Associazione. Il componente del Consiglio Direttivo deve dare comunicazione, al Consiglio Direttivo, dell’avvenuta elezione in quanto il presente Statuto non prevede le dimissioni Unica eccezione al predetto principio vige per il Presidente e per il Segretario Generale i quali, nel caso di elezione ad una carica politica istituzionale devono comunicare l’elezione all’Associazione e dimettersi dalla relativa carica. Il presente Statuto si compone di numeri ventisette articoli ed è redatto su numero diciannove pagine progressivamente numerate. Milano, 15 dicembre 2015.

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