PRIMA FASE 2018

Nella prima fase i Venditori si potranno iscrivere, se referenziati verranno accettati e potranno inserire i loro prodotti (ogni prodotto deve essere autorizzato prima di poter essere esposto e venduto)

I Venditori e i loro prodotti accettati su questo sito devono avere delle caratteristiche di qualità. Per cui i loro prodotti devono avere certificazioni di qualità riconosciute. In alternativa devono avere caratteristiche di unicità, storicità o esclusiva territoriale tutte dimostrabili e/o presenti sulle etichette.

Per eventuali caratteristiche o richieste di verifica potete contattare Sheila Tornabene

Marchi di qualità

I marchi di qualità sono certificazioni di prodotto riconosciute agli alimenti dalla Comunità Europea che vengono rilasciate da enti di certificazione riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e garantiscono al consumatore la provenienza originale del prodotto e/o che il processo di produzione avvenga secondo modalità legate a una tipicità territoriale nel rispetto del disciplinare che regola il marchio di qualità.

I marchi che possiamo trovare sui prodotti alimentari sono:

D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta): la produzione, trasformazione ed elaborazione dei prodotti D.O.P. avviene in un’area geografica delimitata e definita. Le qualità e le caratteristiche dipendono essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprensivo di fattori naturali e umani.

I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta): la produzione e/o trasformazione e/o elaborazione dei prodotti I.G.P. avviene in un’area geografica determinata e definita. La qualità o un’altra caratteristica può essere attribuita all’origine geografica.

S.G.T. (Specialità Tradizionale Garantita): sono prodotti la cui specificità non è legata a un’area geografica delimitata ma alla tradizione e quindi all’utilizzo di materie prime tradizionali o a una composizione tradizionale o ad un metodo di produzione e/o trasformazione tradizionali.

La produzione di vino in Italia è caratterizzata da una grande diversificazione di tipologie di vini, molti di grande prestigio sia a livello nazionale che internazionale. Per questo motivo il Ministero delle Politiche Agricole, le Camere di Commercio e le Regioni hanno l’obiettivo di favorire il consolidamento del successo delle produzioni di qualità, riconoscibili dai marchi D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T.

D.O.C.G. (Denominazione d’Origine Controllata e garantita): sono i vini più pregiati, il marchio garantisce l’origine, la qualità e consente la numerazione delle bottiglie prodotte. La legge impone che sulle etichette ci siano le seguenti informazioni: nome della regione da cui provengono i vini, nome o ragione sociale dell’imbottigliatore unitamente alla menzione del Comune e dello Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede principale, volume nominale in litri, centilitri o millilitri, titolo alcolometrico effettivo e lotto di produzione che identifichi il vino prodotto o confezionato in condizioni identiche.

D.O.C. (Denominazione d’Origine controllata): sono vini di qualità, originari di zone limitate, il cui ciclo produttivo deve essere conforme al disciplinare di produzione. Prima di essere commercializzati vengono controllati qualitativamente dalle Commissioni di degustazione che li sottopone ad analisi chimico fisiche e organolettiche per verificare la corrispondenza ai requisiti di legge.

I.G.T. (Indicazione geografica tipica): sono 118 i vini in commercio con questo marchio, che rappresenta un riconoscimento di qualità attribuito ai vini da tavola che non hanno un disciplinare particolarmente restrittivo e le aree di produzioni sono abbastanza ampie. I vini I.G.T. dopo cinque anni possono aspirare a diventare D.O.C.

LE ETICHETTE ALIMENTARI

Le etichette alimentari riportano numerose informazioni riguardo la lista degli ingredienti, i termini di scadenza, i metodi di conservazione, l’origine e la composizione nutrizionale dei cibi che mangiamo ogni giorno. Per questo motivo è necessario saperle leggere per compiere una scelta consapevole e per seguire una dieta sana.

La funzione delle etichette alimentari è, quindi, quella di informare correttamente il consumatore sul prodotto che sta acquistando affinché possa scegliere in base alle proprie esigenze e possa valutare il rapporto qualità-prezzo.

Indicazioni obbligatorie per legge

Il Decreto Legislativo n° 109 del 1992 e successive modifiche impongono le indicazioni obbligatorie che devo essere riportate sui prodotti alimentari confezionati e sono:

1. denominazione di vendita: descrizione del prodotto prevista dalla normativa come ad esempio “olio extra vergine di oliva”.

2. elenco degli ingredienti tutte quelle sostanze impiegate per la produzione dell’alimento, sono riportate in ordine di peso decrescente e comprendono gli additivi alimentari tra cui coloranti, conservanti, edulcoranti etc., l’acqua, se supera il 5%, le sostanze chimiche prive di valori nutrizionali ma utili a garantire la conservazione o a conferire particolari caratteristiche agli alimenti e gli aromi, con la dicitura “aroma naturale” o “aroma” se di origine sintetica. Inoltre bisogna riportare sull’etichetta l’eventuale utilizzo di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) in qualunque fase della catena alimentare.

3. quantità netta: peso del prodotto senza la tara. I prodotti che sono conservati in un liquido, come il tonno in scatola, devono riportare anche il peso sgocciolato.

4. data di scadenza o termine minimo di conservazione: la dicitura “termine minimo di conservazione” o “da consumarsi preferibilmente entro il …” indica la data entro il quale il prodotto alimentare conserva le sue specifiche proprietà in determinate condizioni di conservazione e il prodotto può essere consumato anche dopo tale data anche se non si assicura l’integrità. Le diciture “data di scadenza” o “da consumarsi entro il…” indicano la data entro il quale è obbligatorio consumare il prodotto perché è altamente deperibile dal punto di vista microbiologico. I due termini sono validi solo se i prodotti sono conservati correttamente, se ciò non avviene i processi di alterazione inizierebbero precocemente e il prodotto potrebbe essere avariato anche molto tempo prima della data prefissata. La data di scadenza deve essere scritta in modo chiaro e leggibile, con caratteri indelebili e dev’essere facilmente individuabile dal consumatore. Per i prodotti conservabili per meno di tre mesi la data deve indicare il giorno, il mese, e l’anno; per i prodotti conservabili per più di tre mesi ma per meno di 18 si deve indicare il mese e l’anno mentre per gli alimenti conservabili per più di 18 mesi come quelli in scatola, è sufficiente solo l’anno. Non è obbligatorio indicare la data di scadenza o il termine minimo di conservazione per i prodotti ortofrutticoli freschi, i vini, i superalcolici, il sale, lo zucchero e l’aceto.

5. nome del produttore o del confezionatore o del venditore: chi ci fornisce il prodotto.

6. sede dello stabilimento di produzione o confezionamento: indica da dove arriva il prodotto alimentare.Il nome del produttore e la sede dello stabilimento permettono di rintracciare la filiera del prodotto.

7. lotto di produzione: indicato dalla lettera “L” seguita da una serie di numeri a più cifre o in forma alfanumerica. Il numero di lotto identifica gli alimenti prodotti nelle stesse condizioni ed è indispensabile per la rintracciabilità nel caso in cui sia necessario ritirare dal mercato i prodotti perché non conformi e quindi non idonei alla vendita e al consumo umano.

8. luogo di origine o provenienza, per i prodotti alimentari non trasformati riguarda il paese di produzione mentre per i prodotti alimentari trasformati riguarda il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia agricola utilizzata prevalentemente nella preparazione o produzione dei prodotti.

9. può contenere tracce di: aggiunta allo scopo di cautela per la possibile presenza di allergeni contenuti nel prodotto dovuti soprattutto a una possibile contaminazione durante il processo di lavorazione. Gli allergeni più comuni che è possibile trovare negli alimenti sono latte vaccino, lievito, uova, cereali contenenti glutine come il grano, la segale, l’orzo e l’avena, frutta secca, legumi, molluschi e crostacei.

10. modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessario adottare particolari accorgimenti, riguardo alla conservazione e la modalità d’uso, in base alla natura del prodotto.

A seconda del prodotto possiamo trovare anche:

1. titolo alcolimetrico volumico effettivo;

2. bollo sanitario;

Il produttore di prodotti alimentari è obbligato per legge a rispettare la veridicità delle informazioni riportate sull’etichetta, pertanto un’etichetta ricca di indicazioni alimentari è sinonimo di qualità. Il produttore è libero di scegliere se comunicare o no informazioni circa il metodo di produzione, l’origine e la natura degli ingredienti, la certificazione di qualità, la ricetta e il numero verde per l’assistenza clienti.

SECONDA FASE 2019

Sarà una community autosufficiente che promuove tutte le attività italiane
per gli italiani e in tutto il mondo.

Prodotti, turismo e innovazioni tecnologiche

Per reperire i fondi e favorire gli scambi o la raccolta di fondi creeremo
UN’ORGANIZZAZIONE AUTONOMA DEMOCRATICA

Ci accingiamo a costruire un’organizzazione decentrata e democratica che esiste solo sulla blockchain, ma che può fare tutto ciò che un conto semplice sarebbe in grado di fare.

L’organizzazione ha un direttore centrale che decide chi sono i membri e le regole di voto.

Il modo in cui questa particolare democrazia funziona è che ha un proprietario che funziona come un Amministratore, Amministratore Delegato o un Presidente.

Il proprietario può aggiungere (o rimuovere) membri votanti per l’organizzazione.

Ogni membro può fare una proposta, che è una forma di transazione Ethereum quello di inviare due ether o eseguire un contratto, e gli altri membri possono votare a favore o contro la proposta.

Una volta che una predeterminata quantità di tempo e di un certo numero di membri ha votato, la proposta può essere eseguita: il contratto conta i voti, e se ci sono abbastanza voti eseguirà l’operazione.

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Ciao sono Sheila scrivimi e ti rispondo appena possibile. Grazie e ciao

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